Chi è appassionato di giocattoli vintage non può non conoscere L’Angolo Dei Ricordi, fornitissimo negozio in quel di Cogliate, paese lombardo sito tra Saronno e Como. Un negozio dove troverete ogni ben di Dio: dai mitici robottoni alle action figure, passando per le storiche consolle sino ai più svariati giochi di ruolo, il tutto a prezzi super competitivi. L’Angolo però è noto anche per la cortesia dei suoi titolari Fabio e Giorgia, sempre disponibili ad aiutare gli avventori nella ricerca degli agognati toys di turno. Li abbiamo contattati per saperne di più circa la loro attività, ma non solo…
Benvenuti su Toys Army 1999 ragazzi… quando avete capito che la vostra passione sarebbe diventata un lavoro vero e proprio?
“(Fabio) Ciao Luca, ciao amici che ci leggete! Beh. diciamo che i mercatini ci hanno dato la spinta e la motivazione per provare a farlo diventare un lavoro: sono passati più di dieci anni da quando caricavamo la macchina all’alba e andavamo a prendere freddo, pioggia, caldo, per fare i mercatini delle pulci. Tutto nasce da lì, la forte richiesta, la tanta curiosità delle persone unite alla nostra forte passione hanno creato L’Angolo Dei Ricordi.”
Chi è il vostro cliente tipo?
“Non abbiamo un cliente tipo, ma possiamo assicurarvi che il “parco” clienti (molti dei quali ormai sono diventati amici) è davvero vasto, si parte dai classici collezionisti fino ad arrivare ai semplici nostalgici che mantengono vivo il ricordo della loro infanzia. Potremmo stare qui ore ad elencarvi la tipologia di persone che viene a trovarci, ma possiamo dire ad esempio che l’età varia molto, dai bambini alle persone più anziane!”

Non avete solo clienti milanesi/lombardi, ma anche da tutta Italia…
“Si, ma non solo da tutta Italia, abbiamo molti clienti in giro per l’Europa e anche negli Stati Uniti, che quando tornano in Italia vengono a trovarci. Il periodo estivo in particolare porta molti francesi, spagnoli, tedeschi, svizzeri e inglesi. Con il tempo ci siamo fatti conoscere, anche grazie alla vasta gamma di prodotti che offriamo, senza dimenticare i nostri prezzi concorrenziali e la qualità. In più da noi trovi sempre ospitalità, sorriso e collaborazione: non dimentichiamoci che siamo l’unico negozio in Italia che tratta solo ed esclusivamente giocattoli vintage!”
Non vi ha mai sfiorato l’idea di proporre per la vendita anche release di giocattoli più recenti, per intenderci dai Soul Of Chogokin Bandai in avanti?
“I SOC entreranno nella nostra gamma di articoli a breve, credo nel giro di un paio di anni, considerando che i primi prodotti sono usciti nel 97/98, direi che sono quasi pronti per fare il loro ingresso, tuttavia personalmente li reputo troppo moderni per il genere di articolo che trattiamo.”
Ci potete dire quali sono i toys più “preziosi” che avete venduto?
“Mah, ce ne sono parecchi… dalla classica Eternia dei Masters Of The Universe, alla Ghost Command dei Filmation’s Ghostbusters a diversi robot anni ’80.”
Immagino avrete anche una collezione privata…
“Diciamo innanzitutto che portare avanti un negozio come il nostro e collezionare contemporaneamente non è semplice. Molte volte arrivano pezzi che vorresti tenere ma poi ci ragioni sopra e alla fine arrivi al punto che per noi è anche lavoro e che quindi gli oggetti andranno a fare felici anche altre persone. Rimane il fatto che si, collezioniamo anche noi, eheh! Giorgia colleziona Barbie, Monchicchi (o Mon Cicci italianizzato), io prediligo materiale cartaceo (pubblicitario in particolare), robot e action figures che ricordano la mia infanzia ed insieme nutriamo la passione per i Lego (abbiamo la taverna piena)”
Quali sono i vostri toys preferiti di sempre?
“Come sopra, per Giorgia le Barbie, Mon Cicci, LEGO… per me un pò di tutto, eheh!”
Parliamo di fattura e materiali: è indiscutibile la qualità di giocattoli comuni – destinati ai bambini degli anni 60/70/80 – dove svettavano die-cast e plastiche di tutto rispetto. Ora quei materiali sono destinati solo al collezionismo kidults… credi sia solo un discorso legato agli aumentati costi delle materie prime, o c’è dell’altro?
“Sicuramente è un discorso complesso. La globalizzazione ha fatto sì che il mercato sia diventato più combattivo e competitivo… le materie prime e il loro trasporto costano parecchio, quindi si dirottano le produzioni in paesi dove manodopera e materiali – spesso di bassa qualità – fanno ridurre i costi di produzione e appunto, anche la qualità stessa del prodotto finale. Ovviamente oggi come oggi se si vuole qualità, si paga e parecchio… negli anni ’80 i giocattoli venivano prodotti con materiale di qualità ed erano fatti per durare, ne abbiamo la prova oggi dopo oltre quarant’anni. Va inoltre sottolineato che i bambini di trenta/quaranta anni fa erano interessati ai giocattoli anche grazie ai cartoni animati, quindi l’industria si muoveva di conseguenza. Oggi purtroppo già in tenera età hanno in mano tablet o cellulari e questo incide parecchio anche sul mercato e sulla richiesta.”
Non solo giocattoli fisici, ma anche storici home computer e consolle vintage: che ricordi avete di quegli storici supporti? Quale era il vostro prediletto?
“Giorgia è innamorata del Gamecube e di Super Mario, io invece vado un pò più indietro e quindi, tra NES e Master System/Mega Drive, amo un pò di tutto… in più quando ero piccolo, il bar sotto casa aveva i cabinati, quindi ci passavo le ore, eheh!”

Avete ceduto al progresso, acquistando magari una Playstation 5 o un XBox?
“Beh, si la PS5 in casa c’è, il problema è la mancanza di tempo per utilizzarla… abbiamo però anche un flipper vintage, una game cube, una nes e tanto altro, ma manca il tempo!”
Nintendo rivoluzionò le abitudini di svago dei bambini di inizio 80s con i Game & Watch. Tra i più famosi c’erano ‘Popeye’, ‘Legend Of Zelda’, ‘Parachute’, ‘Donkey Kong’, ‘Oil Panic’… sono ancora molto richiesti per i collezionisti vintage?
“I Game & Watch sono sempre richiesti: ovviamente c’è una fetta di mercato che cerca il pezzo perfetto (il collezionista) e poi c’è chi lo rivuole per un ricordo e allora anche se è rovinato, chi se ne frega, purchè funzioni.”
Ero un fan totale di Brivido e RisiKo e ho acquistato anche quelli recenti (per nulla malvagi). Anche voi eravate appassionati di giochi da tavolo? Vengono richiesti dai vostri clienti?
“Io ero un felice possessore dei più classici, incluso Brivido… Giorgia non è mai stata affascinata dai giochi da tavolo. Abbiamo molta richiesta, ma il gioco da tavolo è diventato quasi “stagionale”: il picco di vendite avviene tra ottobre e gennaio.”
Le Barbie non hanno mai conosciuto momenti di “stanca”, al contrario del mitico Big Jim andato oramai in “pensione” da trentanove anni, in favore di nuove action figure come i Masters Of The Universe. Il vostro pensiero su entrambi?
“Il pensiero è che se avessero fatto dei remake anche Big Jim avrebbe avuto ancora “ossigeno”… Barbie è un evergreen che andrà sempre, mentre per i MOTU credo che si, andranno avanti ancora per molto, ma non quanto Barbie.”
Proprio di MOTU vorrei parlare ora: negli anni i prezzi dei vintage sono scesi, in alcuni casi anche di molto, se prendiamo come cartina di tornasole Scare Glow o Rotar/Twistoid, tra i più ricercati fino a qualche anno fa. Colpa forse dei nuovi MOTU Origins/Cartoon Collection?
“Come in tutte le cose, quando esce una versione nuova, il mercato tende a spostarsi verso il nuovo, a volte in maniera provvisoria, a volte in maniera definitiva. Va detto che i pezzi più rari mantengono comunque un valore di mercato importante.”
Tornando a parlare di nuove edizioni di storici toys, il grande assente è il mitico Gattiger, per fortuna ancora discretamente reperibile nelle versioni Ceppiratti o Giochi Preziosi. E’ molto richiesto in negozio?
“Il Gattiger è uno dei pezzi più richiesti. Ne avessimo venti disponibili, verrebbero venduti tutti quanti in una giornata, questo anche grazie ai nostri prezzi competitivi!”
GiG è stato un punto di riferimento per tutti i bambini dal 1976 al 1986: che ricordi avete di questa mitica azienda? Tra i vari Micronauti, Diaclone, Playmobil, Fiammiferini, Trasformer ecc, quali avete amato di più?
“Beh, da bambini quando si entrava nei negozi di giocattoli, vedere i marchi più prestigiosi in bella vista era simbolo di qualità e di sogni da realizzare. Personalmente ho amato tanto i Trasformer, Giorgia invece il mondo GiG non lo ha vissuto direttamente ma lo ha conosciuto nel tempo, andando ad apprezzare diverse categorie di giocattoli.”
Vi domandate mai se tra trent’anni ci sarà ancora la voglia di collezionare giocattoli vintage?
“Più che altro lo speriamo e ci vogliamo credere. Sia perché il nostro sogno e desiderio è che la passione per i nostri giocattoli, si possa tramandare di generazione in generazione, sia per il fatto che ci piacerebbe continuare a fare il nostro lavoro/passione per tantissimi anni ancora.”
Visto il successo de L’Angolo Dei Ricordi, credete che in futuro ci sarà una seconda sede?
“Mai dire mai! Per il momento stiamo cominciando a pensare di ingrandirci ancora, poi se un giorno si farà avanti qualcuno seriamente intenzionato, valuteremo sicuramente di aprire un franchising che porti il nostro nome in altre zone d’Italia, dato che la richiesta è forte!”

