Dal mio libro Il Massimo Dei Giocattoli
Nome: Diaclone
Casa produttrice/distributrice: Takara/GiG/Revell
Anno di uscita in Italia: dal 1980 (in commercio fino al 1983)
Costava negli anni ’80: 40.000/80.000 lire
Diffusione negli anni ’80: diffuso
Reperibilità attuale: facile
Prezzo medio attuale: da 30/600 euro
Diaclone era il nome di una linea di giocattoli prodotta dalla giapponese Takara nella prima metà degli anni ’80, composta da veicoli e robot, corredata da piccole figure umanodi magnetiche, i Dianauti. In Italia la serie Diaclone fu distribuita da GiG, dal 1980 al 1983. Nel 1982 fu introdotta nelle serie anche una linea di auto trasformabili, Car Robots, da cui poi deriveranno i Transformers. La Hasbro nel 1984 acquisì la licenza per commercializzare sia la serie Diaclone, sia i Microman – Micro Change: fondendo le due linee di giocattoli in un’unica serie si ottennero i Transformers, in cui però non erano più presenti le miniature magnetiche. Inoltre, la Revell, azienda specializzata nella produzione di modellini in kit di montaggio, nel 1984 commercializzò su licenza Takara alcuni giocattoli Diaclone, sottoforma di modellini assemblabili in plastica.
Tra i più memorabili, giusto menzionare: Dia-Attacker, il robot dalle mille trasformazioni (con tanto di Dianauti magnetici); il Dia-Train che si trasformava in un razzo da combattimento; il Diatron che si trasformava in tre caccia intercettori con pugni e razzi sparanti; Diaclone il Grande, robot base a difesa della Terra, che costava ben 80.000 Lire.
Memorabili anche le pubblicità su Topolino che invogliavano clamorosamente all’acquisto. Con Diaclone l’universo è più grande anche per i più piccoli!

