Questa volta Toys Army 1999 ha voluto fare un salto da Bloodbuster, che non è solo un punto vendita, ma un’istituzione per appassionati di horror, cult n’ trash movies e cinema indipendente. Si gira famelici come lupi mannari tra gli scaffali dello storico shop milanese, trasformato in un vero e proprio tempio del cinema di genere, ricercando film e colonne sonore diventate negli anni vere e proprie chicche leggendarie. Ma, come leggerete di seguito, questo negozio sito nel cuore meneghino è anche foriero di oggettistica, gadget di ogni sorta e sede per meet n’greet con ospiti di gran caratura. Abbiamo avuto il piacere di incontrare lo staff di Bloodbuster per farci raccontare la passione, la ricerca e la vita che sta dietro a questo ormai mitico monicker…

Ciao ragazzi e benvenuti sulle nostre pagine digitali! Per chi ancora non vi conoscesse, fareste una presentazione, vostra e del mitico shop di via Panfilo Castaldi?
“Ciao a tutti, siamo Manuel Cavenaghi (io) e il mio socio Daniele Magni e gestiamo il negozio Bloodbuster dove trovate, come recita l’insegna, ‘Tutto il cinema dalla B alla Z’. E’ il tempio del cinema di genere, per farla molto breve e comprensibile per tutti si può trovare di tutto sull’horror – che qui la fa da padrone – ma anche fantascienza, polizieschi all’italiana, la commedia sexy, l’erotico eccetera. E poi tutto quello che gravita attorno a questo universo: DVD, colonne sonore, gadget, magliette, libri sul cinema e tutto quello quello che riusciamo ad infilarci dentro. Ogni cosa ne apre mille altre davvero! Siamo sempre stati, dal 1999, qui in via Panfilo Castaldi 21 vicino Porta Venezia a Milano e siamo anche online su www.bloodbuster.com

Come avete detto,  siete soprattutto celebri per la ricchezza del vostro catalogo horror, soprattutto chicche anni 70/80 (anche italiane) spesso difficilmente recuperabili…
“Si si, sin dall’inizio abbiamo cercato di creare un posto che non c’era: un posto dove trovare film che non si trovano da altre parti, figuriamoci nel 1999 quando abbiamo aperto. Soprattutto ora che nessuno vende più DVD… diciamo che è un cerchio che si chiude!”

Nel cinema horror degli ultimi 30 anni si è passati dal meta-cinema anni ’90 al ‘found footage/mocumentary’, fino a film più crudi come ‘Human Centipede’, ‘A Serbian Film’ o ‘Terrifier’… credete che il pubblico voglia superare i propri limiti con pellicole sempre più brutali?
“Beh, ma quello c’è sempre stato. Quando aprimmo ci chiedevano tantissimo gli shockumentary come ‘Le Facce Della Morte’ e cose simili, totalmente cadute nel dimenticatoio… la voglia di estremo è solo una delle facce della ricerca dell’horror ed il suo bello è che è un contenitore gigantesco: ci trovi la commedia, l’horror sottile, che ti entra sottopelle e appunto le cose più estreme. E non credo che un sottogenere prevalga sull’altro. Facciamo spesso il paragone con il metal, dove convivono tanti sottogeneri che ciclicamente tornano in auge; l’importante è che rimanga vivo l’interesse. E ovviamente l’interesse per un genere specifico non può durare per sempre: il bello è che man mano si scoprono filoni nuovi, questi van goduti fino in fondo per poi passare ad altro. Il metro di paragone con il metal è calzante proprio perchè, l’horror come il metal, non muore mai!”

“Ogni mese al cinema escono due o tre titoli horror, a fronte di poco o nulla di fantascienza, o magari che so, un western all’anno. Il fatto di aver puntato tanto sull’horror all’inizio è stato un modo per distinguerci, poi per andare avanti e sopravvivere ed ora per darci un’identità tutta nostra. Arrivano parecchie persone dall’estero e quando entrano rimangono sorprese, dato che a New York o Londra non hanno un negozio simile; un piccolo shop gestito con passione, cercando di far entrare cose ultra selezionate e di un certo livello, proprio perchè il negozio è nato con l’idea che proponesse soprattutto cose che piacessero a noi.”

Ma qual’è il vostro horror preferito di sempre?
“Ti direi un film che consigliamo a tutti quelli che ce ne chiedono uno davvero pauroso e cioè ‘La Casa Dalle Finestre Che Ridono’. E’ un film che ha bisogno di una certa attenzione, non è un jumpscare, non ha i ritmi che ci sono oggi, il che è un vantaggio per una pellicola. E’ un film senza tempo che ti trasporta in un’altra dimensione, ma che in cambio vuole la tua attenzione e soprattutto un telefonino lontano da te! Con tutti i riguardi per Bava, Fulci, Argento ovviamente, Pupi Avati ha fatto due film interessanti per gli amanti di questo genere: uno di questi è proprio il succitato, davvero epocale! E anche ‘Zeder’ non è niente male. All’epoca Cronenberg era un altro nome di tutto rispetto, soprattutto nei primi lavori, almeno fino ‘Inseparabili’…”

Nel vostro catalogo c’è molto spazio anche i b-movie tricolori, che vanno dai poliziotteschi alla commedia sexy anni 70/80. Generi che sono tornati prepotentemente in auge, una sorta di voglia di vintage cinematografico – in fondo – mai sopito…
“In realtà il poliziottesco ora è in fase di calo; ha avuto un periodo dove le richieste erano tante e infatti il nostro primo libro era dedicato a questo genere, circa vent’anni fa, durando anche molto. Adesso forse un filino meno, ma sono sempre generi che piacciono, che vengono ricercati e su cui abbiamo fatto pubblicazioni. Anche sulla commedia sexy abbiamo fatto il Dizionario Stracult di Marco Giusti che è piaciuto tantissimo! Probabilmente anche le cose più impensabili via internet, come i meme, servono a mantenere vivo l’interesse, che in realtà non se n’è mai andato. I genitori stessi fanno spesso vedere i film della loro infanzia/adolescenza ai figli, tramandando quindi questa passione.”

Anche i film hard d’antan trovano spazio nel vostro shop…
“Beh, dopo ‘Deep Throat’, l’hard è stato storicizzato ed è un genere a suo modo interessante di cui c’è sempre una richiesta. Comunque non è un settore particolarmente importante per il nostro negozio, di cui abbiamo un piccolo scaffale dedicato… però attrici come Traci Lords, Moana e Cicciolina restano sempre nei nostri cuori, eheh…”

Bloodbuster è anche ‘Edizioni’, per cui sono usciti interessantissimi volumi… quali sono i più richiesti dai clienti?
“Guarda, bene o male i generi li copriamo tutti, realizzando una media di due/tre titoli all’anno. Vanno tutti più o meno bene e sono ovviamente molto apprezzate le autobiografie, come quelle di Enzo G. Castellari, Sergio Martino, Massimo Vanni; gente che in prima persona racconta della sua vita e di conseguenza racconta di come si faceva il cinema, quando c’era la cosiddetta industria del cinema.”

La biografia mai uscita sinora e che vorreste pubblicare?
“Oddio, così su due piedi non saprei… abbiamo una  gran lista di cose fare prossimamente, che non ci siamo mai posti il problema ahah! Anche perchè spesso il personaggio più insospettabile ti racconta delle cose incredibili; i “cinematografari” italiani sono una fonte di aneddoti infinita, quindi ce ne sono davvero tanti di cui mi piacerebbe leggere. Personalmente sono un grande fan di Alessandro Benvenuti e farei davvero volentieri un libro di memorie sue, con la consapevolezza che ne venderemmo probabilmente cinque copie. Davvero un genietto, è sempre in giro, fa teatro e si occupa di cose sempre interessanti.”

Lo scorso maggio ospitaste il mitico Claudio Simonetti in occasione del cinquantennale di ‘Profondo Rosso’… un vostro pensiero sulla pellicola?
“Claudio è un amico e quando viene a Milano, passa sempre a trovarci e organizziamo incontri con i fan come quello dello scorso anno. Circa ‘Profondo Rosso’ cosa ti posso dire, se non che è un capolavoro totale, riconosciuto da tutti. Non c’è persona che possa dire qualcosa contro quella pellicola, se non per fare della polemica inutile… è uno dei film più importanti del cinema italiano, davvero epocale; con tutti i debiti che possa avere verso Mario Bava, è uno di quei titoli epocali del cinema mondiale.”

C’è molta richiesta per le soundtrack dei film?
“Chiaramente è un mercato che si stringe sempre di più, c’è poco ricambio generazionale però è uno dei settori del nostro negozio che da venticinque anni va avanti; la gente è interessata sia alla colonna sonora, a livello musicale, ma anche a livello collezionistico. Tieni conto che il grosso dei nostri clienti sono collezionisti, che possono comprare quattro versioni di un film, tre della soundtrack, il manifesto e la maglietta.”

Infatti avete anche una nutrita selezione di gadget, t-shirt ed action figure… quali sono i più graditi e ricercati dai vostri clienti?
“Anche nei gadget siamo molto settoriali. Sono andate benissimo tutte le collane dedicate alla commedia italiana come quelle di Lino Banfi, Fantozzi, Abatantuono. Cosi come i busti, che abbiamo in esclusiva, dedicati sempre ai protagonisti della commedia e del poliziesco. Circa altri articoli come ad esempio le maschere, il più forte che sta andando è quello di Art The Clown di ‘Terrifier’… è l’ultimo personaggio horror che ha sfondato in maniera incredibile. Al di là del film, il personaggio funziona: degli ultimi vent’anni con questo successo potrei dirti Art e Saw, al limite The Nun. Gli altri, come Alien, Michael Myers, Pennywise o Leatherface sono consolidati da decenni…”

​Anche voi siete collezionisti?
“Allora, avere un negozio di questo tipo è un grosso vantaggio, ma se dovessimo prendere tutto-tutto, le nostra casa sarebbero invase! Ci soddisfa vederli qua, vederli passare, al limite salutarli eheh! Poi magari ci sono delle cosine che voglio e quelle me le porto a casa… ma di base cerchiamo di trattenerci! Daniele tiene in modo particolare a due figure, di Lemmy e Zanardi di Pazienza…”

Apriamo un mondo vastissimo, quello dei fumetti. Ma mi limito a chiedere il vostro pensiero circa quelli storici internazionali e circa quelli più nostrani anni 70/80… quali i vostri preferiti e i più richiesti in negozio?
“Beh, intanto ti dico che entrambi veniamo dall’ambiente del fumetto, io ero nell’ambito redazionale e Daniele disegnavo e scrivevo sceneggiature. Il legame col fumetto è molto forte a livello professionale, ma meno a livello di negozio… avendo poi di fianco la prima fumetteria di Milano, La Borsa Del Fumetto, tendiamo a non averli in negozio. Per quanto riguarda quindi i fumetti, tendiamo ad avere un pò di cose anni ’70 e ’80 tra erotico e horror/fantascienza…”

Pensate che Bloodbuster potrà sbarcare in futuro anche in altre città?
“Eh siamo solo in due e già facciamo i miracoli con un punto vendita, un sito, le convention… non abbiamo la mentalità per sviluppare un franchise e farci soldi, non è mai stato un nostro fine. Ce ne importa anche poco a dir la verità e abbiamo fatto questa cosa per curarla in prima persona. Chi vuole venirci a trovare, sa dove siamo!”

Avete in programma qualche evento “goloso” prossimamente?
“Per gli eventi, ne abbiamo un pò in ballo ma niente di cui ancora possiamo ancora parlare… l’ideale è iscriversi alla newsletter del nostro sito e seguirci sui social. Iscrivendosi alla nostra newsletter c’è la doppia possibilità di vedere tutto quel che ci arriva in negozio, sia di scoprire tutte le nostre iniziative, non solo quelle che organizziamo ma anche a quelle a cui partecipiamo, fatte da nostri amici. Questa domenica, ad esempio, al Legend c’è Jörg Buttgereit con la proiezione del suo ‘Nekromantic’; non è una nostra produzione ma ci teniamo a farla girare e salutiamo Stefano Rossello di Rustblade che ne è l’organizzatore.”

A voi l’ultima, consueta parola…
“Vi aspettiamo in negozio e ai nostri eventi e… stay nerd!”

  • Luca Bernasconi

    Appassionato di toys (japan robot, action figures, LEGO e molto altro) da sempre, ho salutato con favore il crescente interesse del pubblico verso di loro, grazie anche alle nuove release dei giocattoli storici, che da fine anni '90 ha rinvigorito un mercato che sembrava oramai sepolto. Cerco di non perdermi una fiera o un mercatino a tema, luoghi che mi fanno sentire come a casa.

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