Sabato 10 ottobre siamo stati al Megacon Torino, ospitato presso lo Scalo Eventi di Torino, per una giornata all’insegna della cultura geek e nerd, tra collezionismo, intrattenimento, incontri con ospiti speciali e tanta musica. Una manifestazione che riunisce anime, cartoni animati, gaming e cultura pop, offrendo al pubblico diverse occasioni per divertirsi e condividere le proprie passioni. La fiera si sviluppa al coperto, con numerosi stand dedicati a gadget, oggetti da collezione e prodotti legati all’universo nerd. Non mancano le proposte gastronomiche, dai classici panini con salsiccia e würstel fino ai piatti della tradizione giapponese, ideali per concedersi una pausa tra un acquisto e l’altro. Spazio anche all’intrattenimento, con aree dedicate al gaming, al karaoke e al K-pop, mentre il main stage ospita una serie di appuntamenti con personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, del doppiaggio e del web. Ed è proprio dal palco che arrivano alcuni dei momenti più interessanti della nostra giornata.
Il primo grande appuntamento che seguiamo è quello con Anna Mazzamauro, protagonista di una talk davvero coinvolgente, ricca di aneddoti e ricordi legati all’universo di ‘Fantozzi’, una delle saghe più importanti della commedia italiana. L’attrice ha accompagnato il pubblico dietro le quinte di un mondo cinematografico e teatrale entrato nella memoria collettiva, raccontando episodi delle riprese, curiosità e situazioni che hanno contribuito a rendere immortali alcuni dei momenti della serie. Non sono mancati i ricordi legati alle riprese in montagna e ad altre situazioni diventate celebri, ma il momento più sorprendente è stato forse quello in cui il racconto ha assunto toni quasi drammatici e commoventi. Perché dietro le risate di ‘Fantozzi’ si nascondono anche storie umane, emozioni e ricordi capaci di andare ben oltre la comicità. Una talk fantastica, nella quale Anna Mazzamauro ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere coinvolgente ascoltare chi ha vissuto in prima persona la realizzazione di opere entrate nell’immaginario di intere generazioni.
Subito dopo è il turno di Angelo Maggi, che porta sul palco tutta la sua esperienza nel mondo del doppiaggio, alternando racconti professionali, curiosità e momenti di puro intrattenimento. Il pubblico ha potuto scoprire qualcosa in più sul lavoro che si cela dietro personaggi amatissimi, ma anche assistere a dimostrazioni dal vivo delle sue capacità interpretative. Tra i momenti più apprezzati, l’esecuzione della canzone di Scar da ‘Il Re Leone’, un’occasione per mettere in mostra anche le sue doti vocali. Non sono mancati sketch divertenti legati al Commissario Winchester e alla serie ‘Scrubs’, accompagnati da aneddoti che hanno mostrato quanto il doppiaggio sia un mestiere fatto di tecnica, versatilità e capacità di entrare in personaggi molto diversi tra loro. Immancabile anche una domanda sui grandi progetti cinematografici in arrivo. Quando si è parlato di ‘Avengers: Doomsday’, Maggi ha però preferito mantenere il massimo riserbo: su certe produzioni, tra accordi di riservatezza e segreti custoditi da Marvel e Disney, è meglio non sbilanciarsi! Una bella occasione per conoscere più da vicino un professionista che, attraverso la propria voce, ha contribuito a dare personalità e carattere a tanti personaggi del mondo dell’intrattenimento.
Il programma prosegue con Yotobi, uno dei nomi storici della scena italiana di YouTube, che festeggia vent’anni di attività sulla piattaforma. Il suo percorso, iniziato con recensioni e contenuti dedicati a film e videogiochi e sviluppatosi nel tempo attraverso nuovi format e progetti comici, racconta anche l’evoluzione dell’intrattenimento online in Italia. Con il suo stile ironico e i suoi racconti spesso surreali, Yotobi rappresenta una figura importante per una generazione cresciuta davanti allo schermo del computer, quando YouTube era ancora un territorio relativamente nuovo e tutto da esplorare. Un intermezzo perfetto per ricordarci che la cultura nerd contemporanea non passa soltanto attraverso cinema, fumetti e videogiochi, ma anche attraverso il web e i creator che hanno contribuito a trasformarlo.
Molto piacevole anche l’incontro con Maurizio Merluzzo e Riccardo Suarez, due doppiatori appartenenti a generazioni differenti, accomunati dalla passione per una professione che richiede preparazione, versatilità e una continua capacità di mettersi in gioco. La differenza anagrafica, con Suarez poco più che ventenne e Merluzzo intorno ai quarant’anni, ha offerto uno spunto interessante per confrontare esperienze e punti di vista. I due hanno raccontato il proprio percorso professionale, i lavori realizzati insieme e il rapporto tra doppiaggio e recitazione. Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la chiacchierata riguarda proprio il desiderio, non sempre condiviso, di passare dal doppiaggio alla recitazione davanti alla macchina da presa. Non tutti i doppiatori, infatti, aspirano a diventare attori: per alcuni, il lavoro in sala rappresenta già la dimensione artistica nella quale esprimersi al meglio. Non sono mancati gli aneddoti divertenti legati agli incontri con i fan. Merluzzo ha raccontato di richieste particolari durante i meet and greet, quando alcuni appassionati finiscono quasi per confondere il doppiatore con i personaggi ai quali presta la voce, chiedendogli dediche o firme come se fosse proprio quel personaggio in carne e ossa. Una situazione che lo porta scherzosamente a ricordare che lui, in fondo, è la persona che dà voce a quei protagonisti! Suarez ha invece condiviso alcune curiosità legate a ‘Hazbin Hotel’ e ‘Steven Universe’, soffermandosi anche sul rapporto con il pubblico che lo associa direttamente ad Angel Dust, personaggio decisamente sopra le righe. Una conversazione fresca e divertente, capace di mostrare il lato umano di una professione spesso conosciuta soltanto attraverso le voci che ascoltiamo sullo schermo.
E arriviamo al momento che tanti appassionati aspettavano: Giorgio Vanni, pronto a trasformare il main stage in un grande coro dedicato alle sigle che hanno accompagnato intere generazioni. Il cantante è arrivato a Torino dopo alcuni giorni di influenza e, ancora sotto farmaci, è salito comunque sul palco regalando una prestazione che ha conquistato il pubblico. Una dimostrazione di professionalità e passione, accolta da un entusiasmo contagioso. Quando partono le prime note, la nostalgia lascia spazio alla festa: le sigle che hanno accompagnato pomeriggi davanti alla televisione, avventure animate e ricordi d’infanzia tornano a vivere tutte insieme, con il pubblico pronto a cantare e partecipare. Da ‘Dragon Ball’ a ‘Pokémon’, da ‘Detective Conan’ a ‘One Piece’, passando per ‘Naruto’, ‘Dragon Ball GT’, ‘Digimon’, ‘Gormiti’ e ‘I Cavalieri dello Zodiaco’, la scaletta attraversa un universo di anime e cartoni animati che ha segnato la crescita di tantissimi fan. Una carrellata di brani che dimostra quanto le sigle siano diventate parte integrante della memoria collettiva di chi è cresciuto tra anime, cartoni animati e pomeriggi trascorsi davanti alla televisione. Vanni, nonostante fosse ancora in fase di ripresa, riesce a coinvolgere il pubblico e a trasformare il concerto in un momento di festa condivisa. Non si tratta soltanto di ascoltare canzoni conosciute a memoria, ma di ritrovare emozioni, ricordi e passioni che continuano a unire generazioni diverse. E quale modo migliore per concludere una giornata dedicata alla cultura nerd?
Il Megacon Torino ci ha regalato una giornata ricca di appuntamenti, passando dai ricordi del cinema italiano alle curiosità sul doppiaggio, dalla comicità nata sul web fino alla musica che ha accompagnato l’infanzia di tanti appassionati. Anna Mazzamauro ci ha emozionato con i retroscena di Fantozzi, Angelo Maggi ci ha mostrato la versatilità del doppiaggio, Yotobi ha ricordato il percorso di una generazione di creator, mentre Maurizio Merluzzo e Riccardo Suarez ci hanno portato dietro le quinte di un mestiere affascinante. A chiudere il cerchio, un Giorgio Vanni in grande spolvero nonostante l’influenza, capace di trasformare il palco in una festa collettiva sulle note delle sigle più amate.
Una manifestazione che mette insieme collezionismo, intrattenimento e cultura pop, confermando quanto sia bello ritrovarsi dal vivo per condividere le proprie passioni. E noi di Toys Army 1999 vi raccontiamo tutto questo con lo stesso spirito di sempre: perché, che si tratti di un giocattolo, di un anime, di una voce indimenticabile o di una sigla cantata a squarciagola, la passione nerd non passa mai di moda!
Testo e foto di Luca Bernasconi.

























































